I hate influencers

I am aware this is not the best place for a statement like this but I really hate influencers.

What is you added value? Why a hotel or a firm should choose you?

For professional reasons I have to reply to dozens of arrogant requests every week.

You claim free stuff but don’t bring added value. Nor now nor later. You are a massive waste of time… and money, for those companies who decide to invest on you.

Prove you are worth the investment and don’t call you an influencer when you have 700 contacts on your Instagram account… and still, can you really influence them?

Focus on small things, build your network and relationship… then, only then we could discuss about your value on the market!

12 thoughts on “I hate influencers

  1. To some extent I agree and I am sure it is a pain to see so many emails in your inbox. But I also feel in this day of social media, Influencers aren’t the only one benefiting from collaborations. So it works both ways. Influencers might be having 700 followers and they would be organic and many will actually go tot he hotel’s account to bookmark the name or save it for a future trip! So according to me its not a one sided affair.

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    1. I have doubts. When it comes to high season we always have a massive increase of requests and in most of the cases I am sorry to say it is just a fraud. I would be glad to work with professionals, I have all the interest to do it, but most of the time they only waste my time

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  2. Appena ho visto i muffin al cioccolato nella foto mi è tornato in mente un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. Sono d’accordissimo e mi fai venire in mente quello che diceva “conosciamo il prezzo di tutto e il valore di niente”.
      Ci sarebbe da riflettere sui benefici del progresso, di questa nuova “ricchezza” ma alla fine ognuno di noi è figlio del suo tempo! Quando vedo i ragazzini di oggi puntare il dito sui libri, nella speranza che accada qualcosa mi dico che molti di questi non avranno mai il piacere di sfogliare un libro ma non se ne accorgeranno nemmeno…

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